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CASA del TEATRO 3 L'ARCOSCENICO - Via Scarampi,20 - ASTI

Giovedì 27 settembre ore 21
Venerdì 28 settembre ore 18

PRESENTAZIONE CORSI DI RECITAZIONE



DOMENICA 30 SETTEMBRE ORE 18

INCONTRI - festa di inizio attività

con
Sergio Danzi, Ileana Spalla,
Silvia Benzi, Maurizio Guasco,
le allieve di Vietata Riproduzione,
Monica Mana, Manuela Parola e Martina Costa







DOMENICA 28 ottobre ore 18



Una riunione di famiglia per un’occasione importante, un evento, uno di quegli eventi che meritano di essere festeggiati. Ecco, dunque, che casa Pellegrini si riempie, si accalcano i parenti invitati a cena dai padroni di casa Leonardo e Donatella Pellegrini. C’è molta trepidazione. Ci sono tutti o quasi, nell’attesa, naturalmente, i convitati a poco a poco svelano, loro malgrado, i loro piccoli o grandi difetti, i loro vizi malcelati, i loro reciproci dissapori, insomma si dipinge inesorabilmente un quadro di varia umanità. Del resto, come si dice? Parenti - serpenti! Tutto questo,
però, passa gradualmente in secondo piano, perché, in realtà, la famiglia riunita sa bene che è lì per essere messa a parte di una comunicazione di straordinaria importanza, anche se si capisce molto presto che si è trattato per tutti di un invito a sorpresa. Nessuno dei presenti, infatti, nemmeno Leonardo stesso, conosce il vero motivo di quella riunione. L’iniziativa è stata di Donatella. E’ stata un’idea di Donatella quella di convocare la parentela al completo e durante la serata sarà lei a svelare, finalmente, l’arcano. Annuncerà ufficialmente le nozze della loro figlia Valentina. Eh sì, Valentina si sposa, ma con chi si sposa Valentina? Questo è il punto focale di questa commedia nata dalle dita di Eleonora Bombino. Però, senza queste nozze, per così dire, “speciali”, forse, Eleonora avrebbe scritto solo una gradevole commediola piccolo borghese, come si sarebbe detto nel ’68. Quindi, in merito a questo argomento “le nozze speciali di Valentina” non voglio, ovviamente, anticipare nulla al futuro incauto spettatore e incarnando lo spirito di Donatella mi appello al dovere di riservargli integralmente l’effetto sorpresa. Voglio, invece, spendere una parola su un altro argomento: il rapporto padre-figlia che in questa messinscena è il vero nocciolo della questione. La nostra è una commedia e ha un lieto fine, l’amore per Valentina aiuterà il padre, Leonardo, a superare i suoi pregiudizi. Non sempre accade che per vicende simili ci sia un lieto fine. Penso a quei padri che arrivano ad uccidere le proprie figlie per motivi religiosi, etnici, sociali, perché osano ribellarsi ai loro princìpi. Certo non è questo il contesto per intavolare un dibattito in proposito, queste sono solo delle banali note di regia e il problema è troppo ampio, serio e complesso per una brochure svolazzante. Ma una cosa mi permetto di dirla. Padri, pensate sempre a questo: religione, princìpi, moralità sono parole astratte, non sono fatte di carne, non hanno vene, in loro non scorre il vostro sangue, non sono in grado di amarvi. I vostri figli, le vostre figlie sì. Sant’Agostino ha detto a chi gli chiedeva come doveva fare per riuscire ad amare: “ Dio non lo vedi, ma l’ uomo, l’essere umano, lo vedi, amalo!” Non dimenticatelo.

MARCO ZANUTTO









SABATO 5 MAGGIO 2018 ore 18


PRESENTAZIONE DEL LIBRO

“NOI TUTTI”

“Il Sessantotto è un filo che collega il passato al futuro”

Incontro con l’autore MARIO CAPANNA

 

Noi: non è forse il pronome più bello?

Questo libro, idealmente, è una lettera aperta a tutte le persone del mondo.

Se ragioniamo insieme, possiamo trovare il modo di migliorarci insieme.

Oltre l’io e il tu: noi. Passando dal confine all’orizzonte.

Da quel momento della storia in cui l’umanità levò gli occhi al cielo.

Al di là dell’isolamento individuale, l’impegno e la speranza commune di costruire un futuro diverso dal passato.

Per noi e per la Terra.

E per quelli che verranno.

 

 


Mario Capanna, leader studentesco nel Sessantotto, parlamentare europeo e deputato, è scrittore, giornalista pubblicista, coltivatore diretto, apicoltore. Tra i suoi libri ricordiamo: Arafat; Speranze; Il fiume della prepotenza; Lettera a mio figlio sul Sessantotto; L’Italia viva; L’uomo è più dei suoi geni; Verrò da te; Il mondo al futuro; Coscienza globale. Oltre l’irrazionalità moderna. E’ il curatore di Scienza bene comuneConoscenza e “sapere” digitale.

SABATO 5 MAGGIO 2018 ore 21


SPETTACOLO TEATRALE    

"IL FIUME DELLA PREPOTENZA"

di Mario Capanna



da un'idea di Ileana Spalla

adattamento teatrale a cura di Mario Capanna e Ileana Spalla

con Ileana Spalla

regia Sergio Danzi

musiche originali Daniele Ferretti

disegni Gino Vercelli

scenografia Ottavio Coffano

Canzoni di Giorgio Gaber

Trama:Nel corso del tempo tutto è stato analizzato, ma mai nessuno ha scritto prima d'ora la storia della prepotenza. Eppure la prepotenza accompagna la nostra vita, anzi, spesso la domina. Dall'origine dell'uomo ai nostri giorni il percorso di questo grande fiume, sempre in crescita, che sta travolgendo le nostre esistenze. Dalla consapevolezza dei greci  a Cartagine e Hiroshima passando per la conquista dell'America, le Crociate e il Colonialismo fino ad arrivare ai nostri giorni. Certo la prepotenza ha cambiato aspetto, si è adeguata ai tempi, si è "travestita": oggi ha a disposizione un apparato scientifico tecnologico che prima non poteva avere, il suo potere sta nella rimozione. La rimozione è la leva con cui la prepotenza tiene sospeso il mondo, si è senza radici, non si sa da dove si viene e non si sa dove si va, questo genera l'angoscia, questo ci chiude nel cerchio della solitudine: pensate a quanto è facile oggi, rispetto al passato, viaggiare, comunicare, eppure mai come prima si è persa l'abitudine al dialogo, al confronto e la sensazione è di essere sempre più soli. L'equilibrio è l'alternativa, l'unica via possibile per riappropriarci delle nostre esistenze e costruire un futuro diverso, meno profitto e più umanità, l'essere, non l'avere e né l'apparire, questa è la condizione per costruire uomini migliori in grado di dare la grande svolta, il cambiamento necessario per proseguire in questo nuovo millennio.